L’acqua di mare contiene oro nella proporzione media di 0,000004 parti per milione in peso. Considerato che il volume totale dei mari è di circa 1373 milioni di chilometri cubi e perciò il suo peso circa 109 . 1400 milioni di tonnellate, la quantità d’oro in essi contenuta si aggira sui 106 . 5,6 milioni di tonnellate. Purtroppo, per l’estrema diluizione, il costo dell’estrazione superebbe largamente il valore del ricavato, per cui questo immenso tesoro è destinato a rimanere dov’è. Gli oceani custodiscono però altri tesori, teoricamente più accessibili. I lingotti d’oro e d’argento, le monete e i preziosi contenuti nelle navi affondate nel corso dei secoli. Poiché molti naufragi accaddero in prossimità delle coste, una grossa parte di questi tesori giace in acque relativamente poco profonde: ad esempio, in quelle continentali del bacino caraibico la tradizione indica una quantità di reali o supposti relitti di galeoni che sembrerebbe facile, in un’epoca di viaggi spaziali, localizzare per recuperane il carico. La realtà è purtroppo molto diversa e anche qui il costo delle ricerche e del recupero sono spesso superiori al valore del ricavato. Con questo primo articolo, BLU vuole accompagnare i suoi lettori nell’affascinante avventura dei tesori sommersi. A presto!
Tesori sommersi (prima parte)
Giovanni Testa



